Correva l'hanno 1456 circa e dopo un lungo peregrinare il 25 de lo mese de agosto fra Puccio giunse a Bienno nella occasione della Mostra Mercato. L'intento era quello di portar la lieta novello dello Santo Feliciano e per espletar tale duro copito avea con se li altri due compari della Confraternita: Tedaldo et Calandro.
Si fermaron ben tre giorni.
I primi due si dedicarono alla predicazione ed alla conversione degli avventori. Scoprirono così a loro malgrado che in tal posto c'era assai bisogno della parola del santo in quanto molti erano preda del morbo di "Astemio".
Le conversioni furono assai difficile, ma alla lunga il verbo dei Feliciani dilagò, si purificaron le anime con lo sangue de lo santo e si celebraron anche matrimoni!!!
Il terzo giorno si diedero alla meditazione e alla preghiera; a vederi sembrava oziassero ma dicono sia il loro modo di concentrarsi!!!

Dopo tre giorni e due notti ...

... ripartiron, non si sa ancora verso quali contrade ...