Dopo le fatiche di Speculum Cerretanorum siamo di nuovo al lavoro per preparare lo spettacolo di teatro e danza sui trampoli "La festa dei Gambalunga".
L'obbiettivo dei prossimi due mesi di lavoro sarà far diventare la parata spettacolo sui trampoli "La signoria dei Gambalunga", messa in scena lo scorso anno a Rimini, a Mondaino e a Città di Castello, un vero e proprio spettacolo di teatro e danza.
Il progetto prevede l'ampliamento del cast da 3 a 6 attori-danzatori-trampolieri e l'inserimento di elementi scenici quali l'uso del fuoco naturale e dei fuochi pirici.
Lo spettacolo nella sua versione definitiva andrà in scena il 18 Settembre all'interno della manifestazione "LOTTA PER LA SPADA DEI CONTRARI" di Savignano sul Panaro (Mo). Molto probabilmente testeremo alcune coreografie dello spettecolo a Mondaino durante il Palio de lo Daino.
Li Zanzeri
Una meravigliosa luna rossa non è bastata ad illuminare la nostra strada verso il castello di Montegridolfo dove il nuovo spettacolo de Li Zanzeri, Speculum Cerretanorum, è invece andato in scena con straordinaria puntualità.
Così seppure un po' in ritardo mi sono affacciato tra le teste delle piccola folla di pubblico già divertita dalla storia, dalle battute nella stralunata lingua medievale resa famosa da Boccaccio e da Gassman-Brancaleone e dalle facce rubiconde dei personaggi.
Mi sono affacciato tra le teste ed in un attimo assieme ad un'altra decina di persone ero in ginocchio in mezzo alla scena assorto in una preghiera cantilenante cercando di dare il mio contributo alla riuscita del miracolo.
Quale miracolo? Beh ognuno ha i suoi problemi, si sa! Io, che sono un amico di alcuni degli attori della compagnia, non sto a raccontarvi i miei. Ma quel frate rubicondo e ben pasciuto di Fra Puccio, grande intercettore delle grazie del potente Santo Feliciano, aveva già promesso a suon di oboli e monete, la miracolosa soluzione di mali del coropo e dello spirito: piaghe varie, fastidiosi mafunzionamenti sessuali, ecc.
Col suo improabile carretto carico di vino speziato, nuovi adepti convertiti alle miracolose grazie del Santo, angeliche ex meretrici al seguito, Fra Puccio se ne andato ben prima che i poveri postulanti potessero controllare il successo dei miracoli promessi.
Indietro, nella povera locanda del misero borgo medievale, dalle finestre delle camere da letto giungevano le grida delle popolane che continuavano a disperarsi per le scarse virtù sessuali dei consorti.
Ecco le foto! Clicca qui
Ricordiamo che questa sera (Giovedì 21 luglio) al Castello di Montegridolfo, alle ore 21.30 va in scena la prova aperta di Speculum Cerretanorum.
Vi aspettiamo.
Eccovi qui un piccolo antipasto: la foto delle prove di ieri sera.
Ringraziamo il Comune di Montegridolfo per averci concesso la sala in cui effettuare il laboratorio e le prove dello spettacolo, la Pro Loco di Mondaino e il Palio de Lo Daino per averci dato i costumi e i supellettili per le scenografie e la Pro Loco di Montegidolfo per everci concesso l'utilizzo della sede.
Vi ricordiamo inoltre che lo spettacolo di teatro in strada Speculum Cerretanorum verrà messo in scena al Palio de lo Daino di Mondaino (18-21 Agoso 2005) sotto le vesti dell'animazione teatrale itinerante "La Confraternità de lo Santo Feliciano".
Anche quest'anno saremo presenti al Palio de lo Daino di Mondaino (Li Zanzeri sono nati grazie a questa manifestazione) a dare una mano agli amici della ProLoco di Mondaino .
Durante i quattro giorni del palio ci potrete trovare:
A) sotto le vesti dei feliciani (Confraternita de lo Santo Feliciano) che raccolgono le limosine per la costruzione di una fantomatica Cattetrale de San Feliciano;
B) sotto le vesti de li Mercatanti de lo Contado;
C) sopra i trampoli a "portare lo foco e donare un poco del luce";
Stiamo pensando anche a far diventare le Znews il diario del Palio de lo Daino, vi faremo sapere se il progetto va in porto.
Li Zanzeri
Aggiornamento: lo spettacolo de Li Zanzeri, Speculum Cerretanorum, in programma per domani sera, 14 luglio, è stato spostato al giovedì successivo.
Quindi vi attendiamo numerosi alle ore 21:30 al Castello di Montegridolfo, giovedì 21 luglio 2005.
A presto!
Una gran bella sensazione, probabilmente filologica.
Come sempre per merito del Lupo, che svela i segreti nascosti di ogni borgo medievale.
Si può entrare?
No, deve passare la giuria.
Si può entrare?
No, c’è la giuria in visita.
Come mai non c’è nessuno?
E’ appena passata la giuria.
A quel punto cosa si poteva fare, ci siamo riposati, tutti con i piedi a mollo nel lavatoio.
Poi armati di santa pazienza abbiamo visitato la stupenda ricostruzione dei mestieri medioevali. Fra questi vorremo segnalare l’ultima novità: la tintoria. Un immersione totale, anche olfattiva, nella vita medioevale.
Un giudizio sulla manifestazione?
La città di Bevagna da sola merita una visita, la ricostruzione dei mestieri è stupenda e ci sono scorci del mercato molto realistici. Il tutto è però, a nostro avviso, troppo museale, c’è scarsa attenzione al visitatore e manca la dimensione goliardica della festa.
Comunque consigliabile a tutti gli appassionati della ricostruzione storica.
Li Zanzeri
Sabato 25 giugno 2005. Prima tappa, Foligno. Per prima cosa abbiamo cercato il Duomo di San Feliciano. Proprio bello e imponente!!!
In effetti lo Santo Feliciano è un santo importante. Molto interessanti, per il nostro studio sulla figura del santo, sono gli affreschi che ne mostrano il martirio. In seguito abbiamo fatto visita al Palazzo Trinci, ci sono degli affreschi stupendi che hanno dei colori incredibili, vale proprio una visita.
Seconda tappa, Cerreto di Spoleto e la Valnerina. Siamo arrivati a Cerreto nel primo pomeriggio, una gran bella sensazione di quiete. Sembrava di essere sul set di un film sul paese ideale. Complimenti vivi e sinceri ai cerretani per come tengono curato e pulito il loro paese. In effetti così a prima vista non sembra proprio il pese dei cerretani resi famosi dall’urbinate Teseo Pini.
Ci siamo goduti il bel clima del paese e poi ci siamo diretti alla locanda Cacio Re (e albergo San Giovanni) di Vallo di Nera. Gran bel castello medievale anche Vallo, famoso in valle oltre per la sua storia anche e soprattutto per le vallanate, stolte imprese dei suoi abitanti. Detto fra noi le vallanate sono uguali alle buffonate di Cerreto in terra di Romagna. Similitudini molto interessanti, varrebbe la pena approfondirle.
Abbiamo concluso la giornata con un’ottima cena alla locanda di Cacio Re. Un grazie e complimenti ai gestori per l’accoglienza.