Chi non fosse ancora riuscito a vedere il nuovo spettacolo degli Zanzeri ha una nuova e ultima occasione per quest'anno:
Sabato 2 settembre alle ore 23 a Città di Castello in occasione delle "Giornate dell'artigianato storico" organizzate della Società Rionale Prato, verrà nuovamente rappresentato l'Aquila et Aliphante.
Vi aspettiamo numerosi!!!!!
P.s. in questo blog sono gradite opinioni, commenti, complimenti e critiche. Suvvia Scrivete!!!!
Correva l'hanno 1456 circa e dopo un lungo peregrinare il 25 de lo mese de agosto fra Puccio giunse a Bienno nella occasione della Mostra Mercato. L'intento era quello di portar la lieta novello dello Santo Feliciano e per espletar tale duro copito avea con se li altri due compari della Confraternita: Tedaldo et Calandro.
Si fermaron ben tre giorni.
I primi due si dedicarono alla predicazione ed alla conversione degli avventori. Scoprirono così a loro malgrado che in tal posto c'era assai bisogno della parola del santo in quanto molti erano preda del morbo di "Astemio".
Le conversioni furono assai difficile, ma alla lunga il verbo dei Feliciani dilagò, si purificaron le anime con lo sangue de lo santo e si celebraron anche matrimoni!!!
Il terzo giorno si diedero alla meditazione e alla preghiera; a vederi sembrava oziassero ma dicono sia il loro modo di concentrarsi!!!

Dopo tre giorni e due notti ...

... ripartiron, non si sa ancora verso quali contrade ...
Si è concluso il Palio de lo Daino, è stato un palio splendido. Splendido per l'atmosfera che si respirava, splendido per il grande lavoro fatto dai ragazzi della ProLoco di Mondaino e splendido perchè scaldato dai circa 25000 visitatori che nelle quattro serate hanno affollato le vie del Castello di Mondaino.

E' stato un palio splendido anche per la Compagnia Teatrale Li Zanzeri, che ha potuto mettere in scena con successo "l'Aquila et l'Aliphante" davanti a mille persone ogni sera. Noi Zanzeri abbiamo finalmente coronato il nostro sogno: tornare protagonisti nella piazza di Mondaino. C'è l'abbiamo fatta, è stata una grande fatica ed una grande soddisfazione per l'ottima risposta del pubblico e per i numerosi apprezzamenti ricevuti.

Grazie a tutti coloro che hanno permesso che si concretizzasse questo sogno.
Li Zanzeri
Spettacolo di Teatro e Danza in Strada prodotto per il Palio de lo Daino 2006 dalla Pro Loco di Mondaino e dalla Compagnia teatrale Li Zanzeri di Mondaino.
“ … la lunga dispietata e crudel guerra
di queste due potenze insiem vicine,
donde se vidde ruinar per terra
città, castelli e ville, e crudel morte
di nobil gente, e qual l’exilio afferra,
tenendo el Ciel suspeso ambo le sorte
vintiquatro anni, a qual quasi concorse
el fior de Italia e le suo’ gente forte.
Ma tanto el Cielo e la ragion si porse,
prudentia cum fortezza, ardire e gloria,
che allo Aliphante el cor l’Aquila morse.”
Così nel 1485 Giovanni Santi (pittore e poeta di corte di Federico da Montefeltro e padre di Raffaello Sanzio) narra della lotta fra Federico da Montefeltro (Aquila) e Sigismondo Pandolfo Malatesta (Aliphante o Elefante) nella sua “Cronaca” rimata.
Negli stessi anni (1478) Gaspare Broglio (consigliere e ambasciatore di Sigismondo Malatesta) nella sua Cronaca Universale parla della sconfitta di Sigismondo come di una grave perdita per Rimini e per l’Italia. Descrive la vittoria di Federico da Montefeltro come ingiusta e sleale perché favorita dall’intervento di Papa Pio II. Nel giorno di Natale del 1460, infatti, fu indetto un solenne concistoro contro il Malatesta, Sigismondo venne accusato dei crimini più infamanti, scomunicato e bruciato in effigie (1461) in tre pubbliche piazze di Roma.
Queste sono le versioni “ufficiali” , vincitori o vinti, viste e raccontate dalla prospettiva dei signori che si contendevano il potere. Ma che ruolo ebbero gli abitanti di quelle terre che furon teatro di tante battaglie?
Questo spettacolo opera quindi un cambio di prospettiva e narra dello scontro fra la “Signoria” dell’Aquila e quella dell’Aliphante ponendosi nei panni “del popolo minuto”, che la sorte ha fatto nascere nei castelli, nelle ville, nei borghi e nelle campagne poste al confine … .
Il finale va quindi riscritto: “ Ma tanto el Ciel e la ragion si porse …”
L’Aquila et l’Aliphante (interpreti ed autori)
Scritto da Fabio Forlani
Regia di Fabio Forlani e Samuele Vitri
Coreografie di Sabina Moni
Musiche di Paola Baldarelli e Emanuele Borinato
Costumi di Marina Forlani
Luci di Massimo Boriosi
Strutture ed elementi scenici di Samuele Vitri e Roberto Scapini
Interpreti
Il popolo minuto: Ermes Donati, Mauro Paccapelo, Silvia Polselli, Roberto Scapini, della Compagnia teatrale Li Zanzeri.
La Signoria dell’Aquila (Montefeltro) e gli interventi di danza: Nicola Benvenuti, Valentina Giovannini, Sabina Moni, Camilla Spini della Compagnia L’Elfo Ballerino di Umbertine.
La Signoria dell’Aliphante (Malatesta) e le performance aeree: Milena Balducci, Massimo Pievaticci, Fiorella Oriani, Samuele Vitri della Compagnia C’è Chi C’ha Teatro.