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Taberna de San Feliciano

Si tratta di una animazione itinerante storico-teatrale che ripropone la vita dei ciarlatani che nel medioevo e nel rinascimento giravano di piazza in piazza, da città a città, cercando in mille modi di “sbarcare il lunario”.

Riferimento storico

Lo spettacolo prende spunto dai "Cerretani" del 1400, gruppi di persone originariamente provenienti dalla cittadina di Cerreto, in Umbria, che giravano per l'Italia per raccogliere fondi per la creazione di un Ospedale. In seguito il fenomeno degenerò, alcuni gruppi iniziarono a raccogliere fondi solo per il loro sostentamento, truffando e raggirando la gente, vendendo fantomatici unguenti e pozioni miracolose, promettendo indulgenze, vendendo false reliquie e simulando miracoli. Nacquero in questo modo i "Ciarlatani". Una nota di attualità: ancora oggi (2005) il mestiere di "ciarlatano" è vietato dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza .....

Azione scenica

Il gruppo di attori in abiti medioevali, gira per le vie e per le piazze spingendo il carretto con delle botti ed una miriade di piccoli accessori, interagendo con il pubblico al massimo della comunicazione possibile. Il gruppo, parlando in volgare e lanciando grida verso il pubblico, cerca di catturarne l'attenzione e di farlo avvicinare al carretto offrendo vino e “remedi meracolosi et mercanzie et indulgenze pe li peccatori” per iniziare un momento di spettacolo improvvisato comico-grottesco, in funzione della disponibilità del pubblico al momento.

Obiettivo teatrale

Catturare il pubblico, coinvolgerlo, divertirlo, convincerlo delle straordinarie capacità miracolose e curative possedute dalle loro pozioni offrirglieli e farsi dare un obolo. Il tutto è condito da un aurea di "spiritualità" che Frate Puccio sprigiona nell'aria, con le sue strampalate benedizioni, assoluzioni ed indulgenze. Tutto trasuda della magia di San Feliciano (presente tramite una sua reliquia) che rimanere impresso nella mente del pubblico. Da "bravi ciarlatani" si tira ad avere l'obolo per il vino offerto e bevuto, obolo che diventa gioco e parte integrante dello spettacolo, ma senza mai dare l'impressione della vendita “ne de lo negozio”. Come ogni spettacolo di strada, quindi, divertire e fare contento il pubblico, che ringrazierà con il suo contributo.